Penne e pennivendoli molisani

lunedì, 31 ottobre 2005

San Giuliano, giorno della memoria

erba volant"Il Presidente Berlusconi, il 3 novembre 2002, in una conferenza stampa garantì una ricostruzione esemplare, che avrebbe richiesto solo due anni. Ne sono trascorsi tre e a San Giuliano di Puglia sono state tolte solo le macerie, come del resto anche negli altri 14 comuni del «cratere», per i quali mancano adeguati finanziamenti.
Eppure, il presidente della regione parla di «modello Molise», per la ricostruzione. Ma se ci sono voluti tre anni per togliere le macerie, quanti ne occorreranno, con questo ritmo, per completare la ricostruzione?".


Roberto Ruta, Interpellanza parlamentare, Camera dei Deputati, seduta  n. 697 del 27/10/2005 

Giacomo Donati 21:10 |
politici e amministratori

lunedì, 24 ottobre 2005

Caro al sottoscritto

erba volantL'università «del Molise potrebbe diventare in soli cinque anni la prima d’Italia e una delle primissime in Europa”. Ma si può fare? Cannata ha definito l’Aula Magna del “suo” ateneo la “piazza principale di una città universitaria diffusa nel Molise” con poli universitari a Campobasso, Isernia, Termoli (e fra poco Pesche) e candidature provenienti da Agnone, Bojano. Larino, Riccia e Venafro. Vanta poi 11 mila iscritti, come a Yale (dove però s'insegna di tutto, dall'architettura al management, dalla fisica alla musica). Dunque i numeri ci sono. C’è pure il modello diffuso di “città-regione” (caro a De Masi e al sottoscritto)».

Giuseppe Tabasso, Università del Molise, diamole cinque anni, “La Gazzetta del Molise” del 23 ottobre 2005, per il tramite di “Altromolise” 

Giacomo Donati 19:59 |
giornali tv e web

venerdì, 21 ottobre 2005

Addio, padre Giantonino

Chiostro del Convento di Toro: San Francesco e San Domenico, affresco XVIII secolo Se ne è andato. Nel silenzio del mattino autunnale, a Toro, convento di Santa Maria di Loreto. Padre Giantonino Tromba, 61 anni: piccolo anello, tra i tanti che hanno srotolato la catena francescana fino ai giorni nostri. Sorriso rassicurante, eloquio semplice e toni dimessi, padre Giantonino ha esercitato il suo ministero sacerdotale tra Puglia e Molise. Diceva: "A noi frati basta poco per testimoniare la fede. Basta fare il proprio dovere di sacerdote con gioia. Già camminare per le vie del mondo col nostro povero saio è testimonianza per questo nostro mondo inquieto".

Si rammaricava della pochezza dei politici, degli amministratori, che invitava a volare alto, ben sapendo che non può volare alto chi ha le ali tarpate da interessi ruspanti.

Volava alto lui, padre Giantonino. Fede robusta e anima d'artista. Attento ai fermenti della Chiesa d'oggi. Bibliotecario della provincia monastica, docente di teologia. Musicista. Nel suo cognome il DNA della sua vita. Padre Giantonino Tromba ha rivestito di melodie semplici ma efficaci i passi sempre suggestivi delle fonti francescane. Ai fioretti di san Francesco, a frate Leone, pecorella di Dio, a fra Masseo, alle sorelle di santa Chiara, le melodie di padre Giantonino hanno dato una nuova veste. Anche grazie a un gusto per la parola scabra, non ridondante. E sono state accolte e diffuse nei più disparati angoli d'Italia e del mondo.

Stamani, nel silenzio autunnale del chiostro di Toro, il frate poeta, il frate musicista ha fatto risuonare la nota finale della sua vita terrena. È tornato a Dio chi è di Dio. Ascolterà risuonare in qualche sperduta chiesetta molisana, o pugliese, o africana o dell'America Latina il suo inno e lo canterà insieme agli angeli:

"Scendeva la sera su Emmaus,
la gente era triste per te, Signore"…

Giacomo Donati 20:10 |
arte e artisti

giovedì, 20 ottobre 2005

Onore a Leopoldo Pilla?

Oggi, 20 ottobre 2005, nel duecentesimo anniversario della nascita di Leopoldo Pilla, mentre il Comune di Venafro, riempiendo la città di musiche e parole, rende onore all’eroe ucciso a Curtatone, ecco come si presentano la via e l’esterno della biblioteca che gli dedicarono i concittadini per conservarne ed esaltarne la memoria.

 


Ingresso della biblioteca intitolata a Nicola e Leopoldo Pilla

(Franco Valente)

Giacomo Donati 08:52 |
politici e amministratori, contributi di terzi

sabato, 15 ottobre 2005

Il Settimanale della Rai Molise

Incuriosito dai martellanti “spot” mandati nel Tg regionale durante la settimana, stamattina alle 12 e mezza ho acceso la tv e mi sono accomodato in poltrona. Che sarà mai questo ‘Settimanale’ regionale della Rai? Rispetto al Tg, ho pensato, si tratterà di un approfondimento dei principali fatti della settimana, una cosa diversa insomma, magari fatta con molta cura. No, niente di tutto questo. Non so quanti lo hanno visto, il ‘Settimanale’, ma se non lo avete fatto vorrei raccontarlo così come l’ho seguito io.

Sconvolto. Si, non ci sono altre parole: sono rimasto sconvolto. Sigla di apertura. Si parte subito con ‘Ricordi d’estate’: cinque minuti di servizio con musica triste per ricordarci, forse qualcuno non se ne era accorto, che la bella stagione è finita. E allora via con inquadrature della spiaggia vuota e improbabili interviste ai passanti. ‘Lei da dove viene?’ e poi ancora ‘Il suo ricordo dell’estate?’. Roba da anni sessanta. Vabbè, mi sono detto, forse è solo un caso, sarà così solo il servizio di apertura.

Mi sbagliavo. In realtà era l’inizio di un delirio senza senso. È seguita una intervista al marito della maestra morta sotto le macerie della scuola di San Giuliano; mi sembrava di averla già vista, ho fatto un po’ mente locale e ho ricordato: ma non era già andata in onda nel Tg una settimana fa? Una replica? Alla prima puntata? Complimenti.

È toccato poi ad un servizio che cominciava parlando, cito testualmente, del ‘cinguettio armonioso e spensierato delle allodole’. Era un servizio, da quello che si è capito, sulla musica degli animali. Ad un tratto il giornalista ha fatto una domanda dicendo ‘parliamo della musica, diciamo così, umana!’.

È seguito un altro servizio fresco fresco. Tanto per stare sull’attualità hanno proposto infatti cinque minuti sulla mostra “Fuorigioco 10”. Avvenimento del quale sia il Tg3 che le altre testate locali avevano parlato circa un mese fa.

Ancora repliche. Poi un classico del Tg3 Molise: le immagini dall’archivio Rai. Il trito e ritrito del ‘Molise in bianco e nero’ che hanno già fatto decine di volte. In onda un filmato del solito Vitale con immagini di qualche decennio fa di partite a ping pong e scacchi (sic!). Infine lo sport: Isernia e pallavolo: che passione.

E per chiudere la vera ciliegina sulla torta: la stagione delle castagne. Trenta secondi di immagini con un bosco e un po' di castagne a terra. Insomma ancora la ‘tv utile’ per i distratti: se non ve ne siete accorti anche quest’anno è tempo di castagne. Il Settimanale era finito, per fortuna. Mi rimane in mente una cosa soprattutto: le musiche. Per mezz’ora, su tutti i servizi, dei brani strumentali inquietanti, di quelli, tanto per fare un esempio, che negli anni ottanta si sentivano solo nei film porno.

N.B. Nessuna intenzione di offendere. Ho voluto solo mettere nero su bianco quello che ho appena visto. Giudizi e critiche da un semplice telespettatore. Possibile che la Rai possa produrre una simile banalità? Sono io ad essere troppo esigente? Gli altri utenti della Tv di Stato, quelli che si sintonizzano il sabato mattina alle 12.30, cosa pensano?

(Anonimo)

Giacomo Donati 18:21 |
giornali tv e web, contributi di terzi

martedì, 04 ottobre 2005

Intervista tagliata: perché?

Laura Calfapietra ha realizzato una intervista memorabile a Nicola Magrone, al procuratore che nell'udienza preliminare presso il tribunale di Larino ha chiesto il rinvio a giudizio per nove imputati del crollo della "Jovine".

Sotto la pioggia battente, il magistrato ha sostenuto con tono pacato e voce bassa che: "Questo problema, tanto privato nel dolore individuale delle persone, ma tanto pubblico nella devastazioni che ha creato nella coscienza dei cittadini, tutto si merita tranne che la retorica pubblica nelle commemorazioni e la segretezza delle decisioni". Si è soffermato poi sulle motivazioni che lo hanno spinto a sostenere le accuse di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni colpose.

In sintesi, l'accusa di "cooperazione nel porre le condizioni per il crollo della scuola", illustrata in una semplice, seria e severa disamina. Per Nicola Magrone - sintetizziamo a memoria - sono state piccole e grandi omissioni, il venir meno, per pigrizia o sciatteria, all'osservanza di taluni adempimenti prescritti dalla legge per i sindaci, per gli amministratori, per i progettisti, per i tecnici, per i costruttori, per i collaudatori, a portare alla tragedia. A far sì che una scuola priva di collaudo, le cui porte dovevano restare sigillate e impedire l'accesso a chiunque, si trasformasse in una trappola mortale per i 27 bambini di San Giuliano e per la loro maestra.

La dura e importante lezione che il procuratore Magrone ha impartito al microfono di Laura Calfapietra è andata in onda il 3 ottobre nell'edizione delle 14.00 del Tgr Molise. Non è stata però ritrasmessa nel servizio riproposto nelle successive edizioni serali del Tg molisano e dal TG3 nazionale. E davvero non si capisce perché una intervista memorabile sia stata altrettanto memorabilmente tagliata.

Giacomo Donati 10:09 |
giornali tv e web

lunedì, 03 ottobre 2005

Tra scoop e informazione "drogata"

erba volantPer aver segnato un gol allo scadere della partita, regalando - come si dice in gergo - la vittoria al Venafro (serie D), il calciatore Bubu Keità è stato eletto personaggio del giorno dalla stampa molisana. Trattandosi di lunedì, può anche andar bene. Ma est modus in rebus. Il "Tempo Molise" gli ha dedicato la grande fotografia di prima pagina con la didascalia: "Bubù Keità come Pelé: rovesciata mundial".

Giacomo Donati 08:58 |
giornali tv e web