Penne e pennivendoli molisani

sabato, 31 marzo 2007

Iorio, la politica dei fatti

erba volantA suggello di ogni simposio, convegno, presentazione di questa o quella iniziativa, non ha mancato di sottolineare ai microfoni delle tv amiche che è quella la politica che preferisce, la politica dei fatti e non quella delle parole. Meno male. Perché Michele Iorio e il suo Ufficio stampa si sono trovati spesso a malpartito con le parole, facendo strazio della vittima sacrificale che fin qui è stata la lingua italiana. Ora però qualcosa sembra finalmente cambiare. Non certo in direzione di una maggiore pulizia verbale. Al contrario. Nella politica dei fatti (o presunti tali, specie in tema di ricostruzione post-sisma), si aprono falle vistose. Ne fuoriescono parole. Più che parole, invettive. La lingua italiana lascia il ruolo di vittima sacrificale al capogruppo dei DS alla regione, Michele Petraroia, e a un suo non meglio identificato predecessore in consiglio regionale, ribattezzato senza mezzi termini "Cassandra", perché - si legge nel comunicato diramato dall'Ufficio stampa di Iorio - "non perdeva occasione per preannunciare foschi e bui orizzonti per il Molise ed i suoi abitanti", al punto che i cittadini, "evidentemente nauseati dal suo qualunquistico pessimismo di stile propagandistico-comiziale", "hanno deciso di farla ritornare a casa ed impegnarla meglio nel suo lavoro". Certo una manifestazione di debolezza di Iorio, forse occasionale o forse no. Tempo quarantott'ore e il prossimo simposio ci dirà se la tanto sbandierata politica dei fatti ha lasciato il passo alla politica delle invettive. O se la politica dei fatti tiene duro. Almeno a parole.

Giacomo Donati 09:44 |
politici e amministratori

giovedì, 15 marzo 2007

"Il Quotidiano del Molise": onori al dott. Huscher


Tanto di cappello al dottor Cristiano Uscher o forse Huscher (il cronista che ne ha tracciato il profilo nel "Quotidiano del Molise" di oggi non è riuscito a chiarire il dubbio, scrivendolo di volta in volta senz'acca e con l'acca iniziale, indifferentemente). Tanto di cappello ai "tanti interventi chirurgici di una certa importanza", che il primario del Veneziale "ha alle spalle", da quando, da circa un mese, è in Molise. Non si discute la sua carriera. Né si discutono i suoi innominati maestri: "uno francese, luminare dei trapianti di fegato", e "un americano molto talentuoso".

Semmai si discute la scelta del "Quotidiano del Molise" di dedicare a un intervento del professor Huscher o Uscher o anche Husher (ad libitum, visto che nel sommario è scritto anche senza "c") la notizia di testa, a tutta pagina, innalzandola a notizia del giorno. E la si discute perché non si capisce come un intervento di routine che di sicuro non stravolgerà il curriculum professionale del chirurgo possa essere stato trovato interessante al punto da farne la notizia di rilievo assoluto.

Sia chiaro, il "Quotidiano" resta libero di tributare i suoi omaggi a caratteri di scatola a chi vuole. E di reiterarli anche ogni giorno. Magari chiamando i lettori a condividere le scelte, e fugando il dubbio che in questo caso si voglia abdicare al ruolo di organo di informazione regionale per rivendicare spazio nella fiera del gossip imperante, in nome di un sano provincialismo. Già perché la notizia del giorno non è un intervento chirurgico all'avanguardia, ma Huscher che opera la "suocera" di Briatore. Con il corollario della Gregoraci in visita all'ospedale di Isernia e, purtroppo, con un rimpianto: "Atteso anche il team manager della Renault", ossia Flavio Briatore, ma per uno scherzo del destino cinico e baro "lui è in Australia per la Formula Uno".

Il Quotidiano del Molise 15 marzo 2007

Giacomo Donati 23:21 |
giornali tv e web

giovedì, 08 marzo 2007

Una mimosa e alcune domande a Daniela Ricci

A Daniela Ricci di Telemolise vale la pena di rivolgere due o tre domande. La prima, del tutto retorica, è se non trova strampalata, per usare un eufemismo, l'idea di iniziare la rassegna stampa nazionale con la prima pagina del "Tempo", che con un altro benevolo eufemismo viene da lei gratificato dell'appellativo ingiustificato di "Tempo nazionale".

E giacché la trova tutt'altro che strampalata, è interessante chiederle cosa la spinge a trattare "Il Tempo" come testata di riferimento assoluto. Forse la diffusione regionale del "Tempo", limitata al Lazio, con propaggini in Abruzzo e in Molise? O la modesta tiratura (50/51 mila copie giornaliere) che non permette al "Tempo" nessun confronto con i grandi quotidiani nazionali, surclassato com'è finanche da una quindicina di giornali a diffusione regionale?

Sarebbe interessante, inoltre, conoscere cosa spinge Daniela Ricci a illustrare la prima pagina del Tempo "nazionale" addirittura nei dettagli, con risultati spesso umoristici, perché trattasi di notizie confezionate a beneficio dal ristretto bacino di utenza del giornale. Un buon esempio è offerto stamattina dalla fotonotizia sportiva non dedicata all'impresa fresca di giornata del Milan ma a quella della Roma, risalente a due giorni fa.

Grazie dell'attenzione e buon 8 marzo.

Postilla del 15 marzo:
Certo non per la mimosa e meno che meno per i punti interrogativi, fatto sta che Daniela Ricci si ravvede e in rassegna stampa torna a fare come fan tutti. Dà al "Tempo" lo spazio che merita una testata a rilevanza regionale, lasciando per il momento inappagata ogni curiosità sul precedente trattamento di riguardo.

Giacomo Donati 11:54 |
giornali tv e web

martedì, 06 marzo 2007

Telemolise, una rassegna stampa avvilente


Intrattenersi sulla stampa molisana è sempre istruttivo. E anche avvilente. Prendiamo la rassegna stampa di oggi 6 marzo, a Telemolise, riservata more solito a tre testate locali, Il Tempo, Il Quotidiano, Nuovo Molise Oggi. Come da qualche settimana, della prima pagina del Tempo vengono lette anche le virgole. Date più o meno per riprese nel Quotidiano. A Nuovo Molise Oggi, invece, viene offerto un trattamento meno benevolo: si leggono solo i titoli di alcune notizie, e non sempre per esteso. Forse è la linea editoriale. Forse, un eccesso di zelo del lettore di turno.

Del titolo di testa di Nuovo Molise Oggi, "La carica dei consulenti", il giornalista ha omesso di leggere parte dell'occhiello, dove l'Italia dei Valori mette in relazione la soppressione di 361 posti letto negli ospedali molisani con l'allegra gestione della politica sanitaria. Ripeto, forse è la linea editoriale. Forse un eccesso di zelo del lettore per evitare un dispiacere presunto al governatore Iorio e agli assessori alla Sanità vecchi e nuovi. Dello stesso titolo, il cronista ha omesso di leggere il sommario, dove Caterina denuncia che, alla mannaia dei tagli, "Si salva solo il Neuromed". Forse per risparmiare un dispiacere eventuale a Patriciello e a Pietracupa. Infine, la notizia degli ispettori a Molise Acque, e degli appalti ai raggi X, cui il giornale aveva dato il dovuto risalto, è stata ignorata. Forse per non rimestare ancora nelle polemiche di questi giorni, e impedire un possibile dispiacere a Iorio.

Ovviamente, queste palesi omissioni raggiungono il risultato opposto, sottolineando proprio quelle notizie che si intendono passare sotto silenzio. Ma come si diceva, a prescindere dell'esito, lasciano della rassegna stampa una immagine istruttiva. E anche particolarmente avvilente.

Giacomo Donati 10:48 |
politici e amministratori, giornali tv e web

sabato, 03 marzo 2007

Crollo della Jovine: i periti del Gip e i quotidiani molisani


Presentando la deposizione dei periti al processo di Larino per il crollo della "Jovine" a San Giuliano di Puglia, la stampa molisana ha dato vita oggi, 3 marzo 2007, a una versione rimaneggiata di Rashomon il famoso film di Akira Kurosawa. Con una differenza importante. Se la vicenda del fuorilegge che ammazza il samurai e ne violenta la moglie, raccontata in modo diverso dal bandito, dalla donna, dallo spirito dell'uomo ucciso, che parla per bocca di una medium, e da un vagabondo che ha assistito, non visto, alla scena, porta alla inevitabile domanda cos'è la "verità", la sfilza dei titoli molisani dedicati alla deposizione dei periti porta semplicemente alla nausea.

"Il Tempo" la spara come notizia d'apertura con tanto di maxifoto. Ed è categorico nel mettere in bocca ai periti una diagnosi di colpevolezza per i tecnici: "Elevazione sbagliata".

Il Tempo 3 marzo 2007

"Nuovo Molise Oggi" risponde con altrettanta enfasi, ma la diagnosi categorica è revocata in dubbio: - "Nessun nesso tra il crollo e la debolezza del plesso". Per i periti del Gip non c'è una prova concreta e diretta -.

"Il Quotidiano del Molise" dedica alla notizia un box a fondo pagina. Ma è categorico anch'esso, giungendo addirittura a rovesciare la diagnosi di colpevolezza e a scrivere che secondo i periti "La scuola è caduta per il terremoto".

Quotidiano del Molise, 3 marzo 2007

"Primo Piano Molise", invece, preferisce lavarsene le mani. Il rimando per il servizio a pagina 25 si limita a certificare: "Processo Jovine. A luglio la sentenza".

Ancora meglio fa la "Gazzetta del Molise": ignora competamente la notizia e chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.

Giacomo Donati 23:29 |
giornali tv e web