Penne e pennivendoli molisani

domenica, 24 giugno 2007

Il primo deputato del Molise? Crapsi, of course


"Il Quotidiano del Molise", Domenica 24 giugno 2007, p. 4, articolo a firma di Antonio Di Monaco

Giacomo Donati 18:56 |
giornali tv e web

martedì, 15 maggio 2007

Due domande a «Il Tempo» sugli arresti tra le forze dell'ordine

Al Molise ancora una volta gli onori delle prime pagine nazionali e dei notiziari radiotelevisivi. Per tutti, il «Corriere» titola: "Molise: arrestati carabinieri e poliziotti. Tra loro il comandante provinciale dei Carabinieri". E spiega: "I reati contestati agli arrestati sono associazione per delinquere, truffa continuata, falsi in atto pubblico, peculato, rivelazione di segreti d'ufficio. «Una vera e propria lobby» quella scoperta dal secondo filone dell'inchiesta «Black Hole», capace, secondo [il procuratore di Larino] Magrone, «di far propri interi comparti istituzionali, occupandone i gangli vitali, dalla Asl al Comune di Termoli, ed estendendo le proprie infiltrazioni in variegati settori, dagli appalti alle assunzioni presso enti pubblici»".

Naturalmente i quotidiani regionali si allineano con titoli a tutta pagina sulla corruzione, sul terremoto giudiziario, sulla nuova ondata di arresti eccellenti. Fa eccezione la pagina locale de «Il Tempo», la testata più antica e forse più prestigiosa, con un incomprensibile "Quelli della porta accanto" a carattere di scatola. Incomprensibile anche per la stessa locandina, dove invece si è preferito annunciare con franchezza di arresti tra le forze dell'ordine nell'ambito dell'inchiesta «Black Hole».

Ora, non riuscendo in nessun modo ad adattare l'etichetta di "Quelli della porta accanto", per esempio, ad alti ufficiali dei carabinieri, ci permettiamo di rivolgere un paio di domande ai responsabili de «Il Tempo» e, giacché ci siamo, anche ai rappresentanti dell'ordine dei giornalisti molisani, impegnati in questi giorni per il rinnovo dei vertici. Significa qualcosa quel titolo incomprensibile? E se non significa niente - come implicitamente certificato dalla locandina - perché è stato usato? 


Giacomo Donati 14:13 |
giornali tv e web

domenica, 29 aprile 2007

Ruggieri non ne può più

L'editorialista rimbalzello Antonio Ruggieri si è lasciato andare a uno sfogo su "Primo Piano”, prontamente rilanciato da “Altromolise”, contro i suoi concittadini  di Ferrazzano, rei ai suoi occhi di intellettuale snob e un po' annnoiato, di ammorbare il prossimo con l'ormai stagionata rincorsa a Robert De Niro. "Di De Niro non ne possiamo più", - sostiene Ruggieri in prima persona plurale. E giudicando indecoroso, provinciale, anzi troppo paesano l’ostinato corteggiamento, ha chiesto "al Sindaco Giovanni Gianfelice, alla sua Giunta, al Consiglio comunale e ai volenterosi e appassionati cittadini che si sono adoperati per attirare l'attenzione di Roberto De Niro sul paese dei suoi bisnonni, di desistere". Ma...

Ma sulle elucubrazioni chic del giornalista si è abbattuta la scure dell'organizzazione di "C'era una volta in Ferrazzano - omaggio a Robert De Niro" con un fendente memorabile. Si intitola  “Gli intellettuali che mancano a De Niro”. Roba da stroncare un salice in un colpo. E forse anche la prosopopea del concittadino schizzinoso, apostrofato, grazie al plurale maiestatico, come "Sedicenti studiosi delle civiltà antiche, celeberrimi artisti perennemente ignorati, camaleontici intellettuali di complemento. Insomma, accreditati tuttologi a mezzadria e parolai in esubero (disgraziatamente mai messi in mobilità), vittime della loro stessa coazione a scrivere e ad agire per il bene comune...".

Giacomo Donati 01:51 |
giornali tv e web

sabato, 21 aprile 2007

Un timido soffio di novità

Il velinario stagnante a disposizione di Iorio & C. da qualche tempo si è increspato. "Nuovo Molise Oggi", almeno nella prima pagina, si è messo a sparare titoli contro il governo regionale. Parlare di cambio di rotta sarebbe esagerato. Pare piuttosto un diversivo tattico. Come quello di un innamorato che fa le bizze e si mette a flirtare con questo o quello per ingelosire l'amante di sempre e rinfocolare il rapporto. Poi c'è "Primo Piano Molise", in gestione rinnovata. Non sappiamo fin dove è autorizzato a spingersi, ma l'impressione è che tra alti e bassi Enzo Luongo provi ad affiancare ed emulare "Altromolise", con la speranza di smuovere le acque ferme della stampa regionale. Certo gli editorialisti sono quelli di sempre, i soliti Tabasso, Ruggieri, che rimbalzano dall'una all'altra testata. Ma il tentativo c'è e va seguito.

Giacomo Donati 10:24 |
politici e amministratori, giornali tv e web

martedì, 10 aprile 2007

Libri freschi di giornata a "Primo Piano Molise"

Caterina Sottile ha parlato assai bene della pagina culturale curata da Rita Iacobucci su "Primo Piano Molise", lodandone le "recensioni fatte con tutti i crismi". Ha ragione: gli articoli della Iacobucci sono "'pezzi di giornalismo culturale' di buonissimo livello e provengono da anni di letture e di amore vero per i libri". Parrebbe condivisibile anche il corollario che Caterina Sottile trae a beneficio del direttore di "Primo Piano". "Le pagine di cultura - scrive Caterina - sono abitualmente considerate riempitive di un quotidiano. Enzo Luongo, evidentemente, ne ha una cura maggiore. Anche quello è un indizio della qualità complessiva di un giornale e, soprattutto, della capacità di cogliere che c'è un Molise che sa leggere e che sa scrivere".

Sennonché lo scorso 6 aprile, nella ricorrenza del venerdì santo, è comparso un altro bell'articolo della Iacobucci, dedicato a Le tenebre nel Molise, alla pubblicazione che sei anni fa, nel 2001, Giovanni Mascia dedicò a vecchi riti di Pasqua in regione. Ma l'amore per i libri, che in questo caso le ha suggerito di rispolverare nei suoi precisi estremi tipografici un volume poco noto, è stato bistrattato dal titolista, che senza mezzi termini ha annunciato un "Nuovo libro di Mascia". Sì, nuovo di pezze vecchie, come si dice da queste parti. In barba alla "cura maggiore", che Caterina Sottile ha riconosciuto al direttore di "Primo Piano", e alla "capacità di cogliere che c'è un Molise che sa leggere e che sa scrivere". Se di indizio si tratta, parrebbe piuttosto un indizio di incuria e di incapacità a leggere e a scrivere. Del tutto in linea, si capisce, con gli standard molisani.

Giacomo Donati 13:32 |
giornali tv e web

domenica, 01 aprile 2007

Il pesce di aprile del TgR Molise

Un pesce d'aprile ai danni dei telespettatori, giocato da quelle birbe del TgR Molise? Magari. Si tratta, invece, dell'ennesimo caso di disattenzione che va ad arricchire il palmares della redazione di via Conte Verde a Campobasso. Il titolo del resoconto delle partite giocate sabato 31 marzo dalle quattre squadre di serie D, andato in onda nel TgR di domenica, ore 14.00, probabilmente CALCIO ANTICIPATO, è risultato essere CALCIO ANTIPATICO. Che è un buon anagramma e forse il giudizio o pregiudizio del titolista, venuto freudianamente a galla, ma soprattutto un calcio a ogni pretesa di professionalità.

Giacomo Donati 22:18 |
giornali tv e web

giovedì, 15 marzo 2007

"Il Quotidiano del Molise": onori al dott. Huscher


Tanto di cappello al dottor Cristiano Uscher o forse Huscher (il cronista che ne ha tracciato il profilo nel "Quotidiano del Molise" di oggi non è riuscito a chiarire il dubbio, scrivendolo di volta in volta senz'acca e con l'acca iniziale, indifferentemente). Tanto di cappello ai "tanti interventi chirurgici di una certa importanza", che il primario del Veneziale "ha alle spalle", da quando, da circa un mese, è in Molise. Non si discute la sua carriera. Né si discutono i suoi innominati maestri: "uno francese, luminare dei trapianti di fegato", e "un americano molto talentuoso".

Semmai si discute la scelta del "Quotidiano del Molise" di dedicare a un intervento del professor Huscher o Uscher o anche Husher (ad libitum, visto che nel sommario è scritto anche senza "c") la notizia di testa, a tutta pagina, innalzandola a notizia del giorno. E la si discute perché non si capisce come un intervento di routine che di sicuro non stravolgerà il curriculum professionale del chirurgo possa essere stato trovato interessante al punto da farne la notizia di rilievo assoluto.

Sia chiaro, il "Quotidiano" resta libero di tributare i suoi omaggi a caratteri di scatola a chi vuole. E di reiterarli anche ogni giorno. Magari chiamando i lettori a condividere le scelte, e fugando il dubbio che in questo caso si voglia abdicare al ruolo di organo di informazione regionale per rivendicare spazio nella fiera del gossip imperante, in nome di un sano provincialismo. Già perché la notizia del giorno non è un intervento chirurgico all'avanguardia, ma Huscher che opera la "suocera" di Briatore. Con il corollario della Gregoraci in visita all'ospedale di Isernia e, purtroppo, con un rimpianto: "Atteso anche il team manager della Renault", ossia Flavio Briatore, ma per uno scherzo del destino cinico e baro "lui è in Australia per la Formula Uno".

Il Quotidiano del Molise 15 marzo 2007

Giacomo Donati 23:21 |
giornali tv e web

giovedì, 08 marzo 2007

Una mimosa e alcune domande a Daniela Ricci

A Daniela Ricci di Telemolise vale la pena di rivolgere due o tre domande. La prima, del tutto retorica, è se non trova strampalata, per usare un eufemismo, l'idea di iniziare la rassegna stampa nazionale con la prima pagina del "Tempo", che con un altro benevolo eufemismo viene da lei gratificato dell'appellativo ingiustificato di "Tempo nazionale".

E giacché la trova tutt'altro che strampalata, è interessante chiederle cosa la spinge a trattare "Il Tempo" come testata di riferimento assoluto. Forse la diffusione regionale del "Tempo", limitata al Lazio, con propaggini in Abruzzo e in Molise? O la modesta tiratura (50/51 mila copie giornaliere) che non permette al "Tempo" nessun confronto con i grandi quotidiani nazionali, surclassato com'è finanche da una quindicina di giornali a diffusione regionale?

Sarebbe interessante, inoltre, conoscere cosa spinge Daniela Ricci a illustrare la prima pagina del Tempo "nazionale" addirittura nei dettagli, con risultati spesso umoristici, perché trattasi di notizie confezionate a beneficio dal ristretto bacino di utenza del giornale. Un buon esempio è offerto stamattina dalla fotonotizia sportiva non dedicata all'impresa fresca di giornata del Milan ma a quella della Roma, risalente a due giorni fa.

Grazie dell'attenzione e buon 8 marzo.

Postilla del 15 marzo:
Certo non per la mimosa e meno che meno per i punti interrogativi, fatto sta che Daniela Ricci si ravvede e in rassegna stampa torna a fare come fan tutti. Dà al "Tempo" lo spazio che merita una testata a rilevanza regionale, lasciando per il momento inappagata ogni curiosità sul precedente trattamento di riguardo.

Giacomo Donati 11:54 |
giornali tv e web

martedì, 06 marzo 2007

Telemolise, una rassegna stampa avvilente


Intrattenersi sulla stampa molisana è sempre istruttivo. E anche avvilente. Prendiamo la rassegna stampa di oggi 6 marzo, a Telemolise, riservata more solito a tre testate locali, Il Tempo, Il Quotidiano, Nuovo Molise Oggi. Come da qualche settimana, della prima pagina del Tempo vengono lette anche le virgole. Date più o meno per riprese nel Quotidiano. A Nuovo Molise Oggi, invece, viene offerto un trattamento meno benevolo: si leggono solo i titoli di alcune notizie, e non sempre per esteso. Forse è la linea editoriale. Forse, un eccesso di zelo del lettore di turno.

Del titolo di testa di Nuovo Molise Oggi, "La carica dei consulenti", il giornalista ha omesso di leggere parte dell'occhiello, dove l'Italia dei Valori mette in relazione la soppressione di 361 posti letto negli ospedali molisani con l'allegra gestione della politica sanitaria. Ripeto, forse è la linea editoriale. Forse un eccesso di zelo del lettore per evitare un dispiacere presunto al governatore Iorio e agli assessori alla Sanità vecchi e nuovi. Dello stesso titolo, il cronista ha omesso di leggere il sommario, dove Caterina denuncia che, alla mannaia dei tagli, "Si salva solo il Neuromed". Forse per risparmiare un dispiacere eventuale a Patriciello e a Pietracupa. Infine, la notizia degli ispettori a Molise Acque, e degli appalti ai raggi X, cui il giornale aveva dato il dovuto risalto, è stata ignorata. Forse per non rimestare ancora nelle polemiche di questi giorni, e impedire un possibile dispiacere a Iorio.

Ovviamente, queste palesi omissioni raggiungono il risultato opposto, sottolineando proprio quelle notizie che si intendono passare sotto silenzio. Ma come si diceva, a prescindere dell'esito, lasciano della rassegna stampa una immagine istruttiva. E anche particolarmente avvilente.

Giacomo Donati 10:48 |
politici e amministratori, giornali tv e web

sabato, 03 marzo 2007

Crollo della Jovine: i periti del Gip e i quotidiani molisani


Presentando la deposizione dei periti al processo di Larino per il crollo della "Jovine" a San Giuliano di Puglia, la stampa molisana ha dato vita oggi, 3 marzo 2007, a una versione rimaneggiata di Rashomon il famoso film di Akira Kurosawa. Con una differenza importante. Se la vicenda del fuorilegge che ammazza il samurai e ne violenta la moglie, raccontata in modo diverso dal bandito, dalla donna, dallo spirito dell'uomo ucciso, che parla per bocca di una medium, e da un vagabondo che ha assistito, non visto, alla scena, porta alla inevitabile domanda cos'è la "verità", la sfilza dei titoli molisani dedicati alla deposizione dei periti porta semplicemente alla nausea.

"Il Tempo" la spara come notizia d'apertura con tanto di maxifoto. Ed è categorico nel mettere in bocca ai periti una diagnosi di colpevolezza per i tecnici: "Elevazione sbagliata".

Il Tempo 3 marzo 2007

"Nuovo Molise Oggi" risponde con altrettanta enfasi, ma la diagnosi categorica è revocata in dubbio: - "Nessun nesso tra il crollo e la debolezza del plesso". Per i periti del Gip non c'è una prova concreta e diretta -.

"Il Quotidiano del Molise" dedica alla notizia un box a fondo pagina. Ma è categorico anch'esso, giungendo addirittura a rovesciare la diagnosi di colpevolezza e a scrivere che secondo i periti "La scuola è caduta per il terremoto".

Quotidiano del Molise, 3 marzo 2007

"Primo Piano Molise", invece, preferisce lavarsene le mani. Il rimando per il servizio a pagina 25 si limita a certificare: "Processo Jovine. A luglio la sentenza".

Ancora meglio fa la "Gazzetta del Molise": ignora competamente la notizia e chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.

Giacomo Donati 23:29 |
giornali tv e web